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Certificazione energetica aziendale: perché adottarla

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La certificazione energetica non è un vezzo e neppure un obbligo. Piuttosto, è un valore, un riconoscimento, è un traguardo attestato da un commissario esterno, cioè un ente super partes. Nulla di diverso da una laurea per una persona, un diploma tecnico o un’abilità riconosciuta ufficialmente.

La Certificazione energetica parla al mondo della tua azienda, dice all’interlocutore, al cliente potenziale: “sì, ti puoi fidare, puoi stabilire una relazione di business con questa realtà produttiva, perché è seria, perché rispecchia tutte le caratteristiche riconosciute internazionalmente in materia di efficienza energetica”. In pratica accorcia le distanze.

Tuttavia, può capitare che alcuni imprenditori, in maniera miope, considerino la Certificazione energetica semplicemente come un pezzo di carta o un costo in più da sostenere. Men che meno dovrebbe essere interpretata come un’imposizione. Ogni Energy Manager sa che queste interpretazioni rappresentano un fatale errore. Chi si affiderebbe a un’azienda che dimostra di non volersi impegnare nella creazione, nell’applicazione e nel mantenimento di un sistema di gestione del lavoro, rispetto a specifiche norme internazionali di riferimento? Ormai nessuno. 

Certificazione energetica ISO 50001: un dialogo con gli stakeholders

In generale, le Certificazioni ISO, e dunque anche la Certificazione energetica ISO 50001:2011 alla quale vogliamo fare riferimento in questo articolo, assicurano agli stakeholders:

  • la serietà dell’azienda;
  • la validità della proposta di business;
  • la propria responsabilità sociale.

In definitiva, certificare le proprie attività, nei suoi diversi aspetti, è un’ottima operazione di brand reputation e si traduce sempre in vantaggi economici. Per le aziende, difatti, questi riconoscimenti sono diventati elementi importantissimi per la competitività sul mercato e per il business.

Le regole da adottare per valorizzare l’operato delle aziende sono definite dall’International Accreditation Forum (IAF) e dall’International Organization for Standardization (ISO), l’ente internazionale di normazione. Esistono, poi, norme europee (EN) e norme nazionali (UNI) le cui diciture vanno ad aggiungersi a quella ISO. Com’è noto, la qualità, la gestione dell’ambiente e la sicurezza sul lavoro sono gli ambiti che per primi, in ordine di tempo, sono stati standardizzati, ma esistono molte altre certificazioni più specializzate.

In particolare, la Certificazione Energetica è andata ad aggiungersi a quelle d’applicazione generale, perché ogni azienda, a qualsiasi settore merceologico appartenga, deve tener conto delle normative sull’efficienza energetica. Tanto più oggi, mentre il tema è caldissimo. 

 

ISO 50001 come soluzione e opportunità

Ogni Energy manager sa che l’implementazione dell’SGE (Energy Management System) è un’attività imprescindibile per il corretto funzionamento dell’azienda. Non si tratta solo di abbattere i costi gestionali generali (risparmiando sulla spesa energetica), ma di creare un sistema virtuoso che miri al miglioramento continuo delle prestazioni in termini di efficienza energetica e, più in generale, di produttività. Significa scegliere i macchinari più innovativi ed efficienti, ridurre sprechi ed emissioni, orientarsi letteralmente verso il futuro. Non esiste più un confine netto tra produzione, efficienza, sicurezza, sostenibilità e qualità. Difatti lo standard ISO 50001 si basa sugli elementi comuni che si trovano in tutte le norme relative ai sistemi di gestione: qualità (ISO 9001), ambiente (ISO 14001), salute e sicurezza sul lavoro (ISO 45001).

Soprattutto le aziende energivore, gravate quindi da obblighi legali in materia, possono trovare nella certificazione energetica ISO 50001 una soluzione e un’opportunità. Una soluzione perché le realtà certificate non dovranno ottemperare agli obblighi di diagnosi energetica; un’opportunità perché la ISO 50001 è abbastanza recente e gli sforzi fatti potranno essere dichiarati, visibili a tutti.  

ESCo certificate: perché conviene sceglierle

 Quando per implementare un sistema di efficientamento industriale ci si rivolge a una ESCo, Energy Service Company, è importante verificarne:

  • la conformità agli standard di efficienza energetica;
  • la capacità in ambito organizzativo, diagnostico, progettuale, gestionale, economico e finanziario;
  • il progressivo avanzamento dell’efficienza verso un obiettivo di piena sostenibilità;
    una competenza specifica in materia, cioè un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE), certificato UNI CEI 11339.

Le norme tecniche italiane UNI CEI 11352 e UNI CEI 11339 in relazione alle quali le ESCo possono certificarsi volontariamente, garantiscono tali risultati, permettendo alle aziende di saltare tutti i controlli necessari per verificare la validità del potenziale partner.

La scelta di un’ESCo certificata, dunque, concorre al raggiungimento del massimo livello di efficienza energetica possibile e porta interessanti vantaggi economici.

Infatti, è bene sapere che solo le ESCo certificate possono:

  • accedere al sistema dei Certificati Bianchi;
  • proporre forme di pagamento speciali come l’EPC (Energy Performance Contract) per interventi di riqualificazione ed efficientamento di edifici ed impianti di proprietà del cliente.
     

Tool digitali per fare la scelta giusta

Tirando le somme, organizzare l’azienda in maniera finalizzata ad ottenere la Certificazione energetica ISO 50001 è un investimento che si riflette non solo sui consumi, ma anche sulla reputation.
A sua volta, preferire un fornitore di energia che abbia l’efficienza energetica tra le proprie priorità dà innegabili vantaggi, dei quali abbiamo parlato nel paragrafo precedente.

Per scovare i fornitori più virtuosi e affini alle proprie esigenze nell’affollato mondo dei player dell’energia, è utile che l’Energy manager si avvalga di un marketplace online evoluto, capace di mettere in contatto le aziende con un nutrito numero di operatori preselezionati del settore gas&power, finanziariamente solidi e anche dotati delle opportune certificazioni di massima efficienza energetica.

 

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