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Fornitore energia elettrica e gas: scegliere la qualità oltre al prezzo

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La qualità di un fornitore di energia elettrica e gas è un parametro ingiustamente sottostimato. Troppo di frequente, difatti, si considera il prezzo come unica discriminante nel processo di scelta di un nuovo fornitore. È convinzione diffusa e tuttavia fuorviante che “la proposta commerciale più vantaggiosa sia quella che assicura il maggior risparmio sul prezzo di acquisto”. La vera convenienza, però, si costruisce nel lungo periodo, con un giusto mix di servizi ricevuti e costi.


Gli standard commerciali fissati dall’Autorità

La “Disciplina dei livelli specifici e generali di qualità commerciale dei servizi di distribuzione e vendita del gas”, emanata nel 2001 da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (www.arera.it), e successive modifiche e integrazioni hanno fissato gli standard nazionali di qualità commerciale e li hanno resi uniformi e obbligatori su tutto il territorio nazionale. Per tutti gli esercenti. Tuttavia la tecnologia evolve e alcuni fornitori si distinguono offrendo servizi aggiuntivi o più raffinati che potrebbero semplificare ulteriormente il rapporto tra fornitore e azienda cliente.

 

Qualità dei servizi sempre in primo piano

I fornitori, difatti, non sono tutti uguali. Nemmeno sulla carta. Ma come riconoscere un fornitore di indubbia qualità? In primis valutando i servizi che è in grado di fornire. Il primo incontro tra un energy manager e un’azienda fornitrice di energia avviene attraverso il sito e i documenti commerciali: la proposta e il contratto. La chiarezza e la trasparenza sono le prime peculiarità da ricercare. E da confrontare.
In un mercato complesso e fluttuante, infatti, il cliente ha il diritto di avere ogni informazione in maniera precisa, veloce e puntuale. Dunque la facilità di contatto, un sito efficiente, una chat bot, operatori preparati al call center, per esempio, sono in grado di elevare il livello di un fornitore rispetto a un altro. Anche la velocità nelle procedure di allacciamento o nella risposta a una richiesta d’intervento sul campo possono fare la differenza per un’azienda/cliente. Nell'era della comunicazione digitale, non è difficile raccogliere informazioni in tal senso. Chiedere un impegno preciso per iscritto al fornitore è sempre buona prassi.


Fatturazione senza misteri

Troppi dettagli o troppo pochi: la fattura emessa dai fornitori italiani di energia è mediamente poco trasparente. Ciò accade di frequente, nonostante l’Authority abbia chiesto di semplificare le bollette già nel 2011. Nella ricerca di una nuova fornitura, quindi, il tema è da prendere molto seriamente: tra i servizi ricercati devono esserci proprio le bollette di più facile comprensione. Difatti, il cliente ha il diritto di comprendere a fondo tutte le voci di spesa che si trova a dover sostenere.
Alcune aziende di fornitura hanno messo mano alla stesura dei propri documenti, rendendoli più leggibili.
Le componenti del prezzo finale sono divise in:


- oneri generali (promozione delle energie da fonti rinnovabili, contributi per ricerca e sviluppo, contributo per lo smantellamento delle centrali nucleari…);
- imposte;
- servizi di rete;
- servizi di vendita.


Nel mercato libero, inoltre, potrebbero essere aggiunti ulteriori servizi particolari e differenziazioni commerciali. Ogni voce deve essere sempre esplicitata.
Conguagli, doppie fatturazioni e ritardi nell’invio del documento devono essere ridotti al minimo.


Ricercare la qualità: soluzioni per risparmiare tempo

La verifica di tutti i dettagli sopra elencati richiede lunghe giornate di attenzione e comparazione tra diverse offerte. Il lavoro è immane, ma un buon marketplace digitale può farlo in pochi passaggi. Si liberano così molte ore lavorative che l’energy manager potrà dedicare ad altre importanti attività di efficientamento aziendale.

 

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