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Approfondimenti sul mercato

POWER: Formule di indicizzazione: quali sono e come sceglierle?

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Oltre al noto dilemma fra fisso o variabile , un altro quesito decisamente non trascurabile riguarda la formula di indicizzazione da scegliere nel momento in cui si contrattualizza con il proprio fornitore. Facciamo un po’ di chiarezza!

 

Formule di indicizzazione power

Generalmente la struttura delle formule power indicizzate risulta la seguente:

Pb = Ppower + P0

Dove:

Pb è il prezzo del mese in cui avviene il consumo (in €/MWh)

Ppower rappresenta il prezzo che la formula scelta assume rispetto ai prezzi di mercato (in €/MWh)

P0 è la componente fissa stabilita dal fornitore che include i costi di modulazione del profilo, i costi di sbilanciamento, eventualmente altri costi, come le garanzie di origine, e il margine del fornitore (in €/MWh). Il P0 è un termine stabilito in sede di contrattualizzazione e rimane invariato per tutta la durata contrattuale.

Quando si richiede un’offerta a diversi fornitori, paragonare i diversi valori del P0, a parità di formula scelta, consente di capire quale fornitore applica il costo minore.

 

Le formule di indicizzazione sono le più svariate ma, volendo citare qualche esempio, le formule più note sono forse quelle a PUN orario e a PUN medio baseload (o PUN aritmetico baseload).

  • PUN orario (PUNh): Nella formula a PUNh il prezzo Pb è dato dalla somma fra il termine P0 (come sopra, un solo P0 fisso per tutta la durata contrattuale) e il prezzo Ppower. Questo non è altro che la media del PUN (in €/MWh) di ogni ora del mese pesata rispetto al consumo orario in MWh (si paga, cioè, in ogni ora in cui si consuma, semplicemente il prezzo del PUN in quell’ora).

Ppower = (PUN orario x consumo orario) : consumo totale del mese

 

  • PUN medio baseload o PUN aritmetico baseload (PUNaBL): Nella formula a PUNaBL il prezzo Ppower è dato dalla media aritmetica del PUN (in €/MWh) di ogni ora del mese e non dipende quindi dal consumo nelle singole ore. Il termine P0 è diverso per ogni fascia F1-F2-F3, stabilito in sede contrattuale e rimane invariato nel corso del periodo di fornitura.

Ppower = media aritmetica PUN orario  

 

Come scegliere la propria indicizzazione?

In linea teorica, alla stipula del contratto, le due indicizzazioni trattate si equivalgono, ovvero nel P0 (uno per ogni fascia F1-F2-F3) della formula a PUNaBL dovrebbe esser inserito il costo della modulazione che nella formula a PUNh è invece prezzata nel Ppower.

 

 

 

Poi, nel mese di consumo, il delta fra i prezzi nelle diverse fasi (F1-F2-F3) può allargarsi o restringersi, favorendo le formule a PUNaBL, nel primo caso, e a PUNh nel secondo. È dunque impossibile, a priori, dire quale delle due indicizzazioni sia migliore.

In generale, si può dire che maggiore è la conoscenza del proprio profilo di consumo e meglio si può stimare il proprio “rischio modulazione”.

I clienti più grandi o con un dipartimento di energy management preposto, solitamente sono in grado di rispettare i programmi di consumo e di gestire il rischio modulazione e, dunque, dovrebbero trarre maggior beneficio da una formula a PUNh. Con questa formula, inoltre, i clienti che hanno la capacità di modulare con flessibilità il proprio consumo possono concentrare il fabbisogno energetico nelle ore/fasce a costo minore, risparmiando notevolmente.

Al contrario, per i clienti che hanno minor capacità di stimare con precisione il proprio profilo di consumo e che non hanno flessibilità, la scelta migliore è la formula PUNaBL, che permette di delegare il rischio modulazione al fornitore pagando semplicemente un P0 tendenzialmente più alto.  Questa formula, inoltre, risulta molto conveniente anche per profili di consumo molto variabili e di difficile previsione.

Va ricordato, infine, che per ottimizzare i costi di fornitura e gestire al meglio il proprio approvvigionamento è bene inserire nel contratto la possibilità di fare dei fixing, a prescindere dalla formula di indicizzazione scelta.

 

MEMORANDUM:

BASELOAD: fascia che include tutte le 24 ore del giorno, tutti i giorni della settimana, sia feriali che festivi.

F1 (ore di punta): dalle ore 8:00 di mattina alle 19:00, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi.

F2 (ore intermedie o di spalla):  da lunedì al venerdì, dalle ore 07:00 alle 08:00 di mattina, dalle 19:00 alle 23:00 la sera + sabato dalle ore 07:00 alle 23:00. Festivi esclusi.

F3 (ore fuori punta): dal lunedì al sabato, dalle ore 00:00 alle 07:00 e dalle 23:00 alle 24:00 + tutte le ore della giornata di domenica e giorni festivi.

 

 

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